Con quale occhio guardi ciò che ti succede?

Con quale occhio guardi ciò che ti succede?

Come essere umani usiamo costantemente gli occhi per valutare il mondo circostante e usiamo la visione per percepire quei molti aspetti dell’ambiente che sono lontani dal nostro corpo.

Gli occhi sono organi direttamente collegati al cervello attraverso un insieme di nervi o meglio: il nervo ottico di ciascun occhio entra nel cervello e le fibre di ciascun nervo si incontrano in una struttura detta chiasma ottico, metà di esse passa nell’emisfero opposto e si unisce alla metà del nervo ottico che non è passata dall’altra parte. Questi fasci di fibre costituiscono i tratti ottici che contengono fibre provenienti da ambedue gli occhi e che si dirigono verso la corteccia cerebrale.
Qui vengono create le “rappresentazioni interne” dello spazio visibile che ci circonda. La parte sinistra del mondo visibile viene rappresentata nell’emisfero destro e la parte destra nell’emisfero sinistro. È noto che l’occhio sinistro fa riferimento all’emisfero destro (all’area visiva destra), allo stesso modo l’emisfero sinistro è in diretto contatto con l’occhio destro. Vi siete mai accorti che quando parliamo con qualcuno guardiamo e siamo guardati prevalentemente con un occhio?

Potrà sembrare strano, ma durante il vostro prossimo incontro provate a notare con quale occhio vi guarda la persona davanti a voi e con quale occhio lo guardate.

È piuttosto semplice da osservare: se vi guarda con l’occhio sinistro il suo orecchio sinistro sarà più visibile, mentre se vi guarda con l’occhio destro allora sarà più visibile l’orecchio destro.

Potete esercitarvi guardando due persone che parlano tra loro.

Cosa significa questo nelle relazioni di tutti i giorni?Che informazioni possiamo recepire, ad  esempio, durante un colloquio di lavoro, un confronto col partner o una chiacchierata con gli amici?

Quando l’occhio che “guarda” è quello sinistro significa che stiamo “percependo” l’altro attraverso l’emisfero destro. In questo caso siamo in una dinamica di “apertura” – “avvicinamento” – “interesse”. Possiamo affermare che la situazione è positiva per chi guarda.

D’altra parte quando l’occhio che “guarda” è quello destro significa che stiamo “percependo” il nostro interlocutore con l’emisfero sinistro. In questo caso chi osserva sta mettendo a distanza il suo interlocutore o più semplicemente vuole avere più informazioni e sta valutando la situazione. In questo caso non siamo in un’ottica di avvicinamento, ma di messa a distanza.

Tutte queste dinamiche avvengono allo stesso modo nelle persone non vedenti.

Prima di trarre qualsiasi conclusione quindi prestiamo attenzione ad ogni contesto e soprattutto non giudichiamo nessuno per informazioni che presumiamo siano vere. Un moscerino nell’occhio o il sole che arriva su un solo lato del viso potrebbero falsare le nostre informazioni.

In ogni caso prestiamo la nostra attenzione al “capire” piuttosto che al “commentare”

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